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Un Corso in Miracoli -L’Uguaglianza dei Miracoli

Un Corso in Miracoli

Un Corso in Miracoli

L’Uguaglianza dei Miracoli

Avere fiducia nelle proprie capacità è un elemento essenziale per la realizzazione di un miracolo o di un desiderio. Queste abilità comprendono anche il riuscire a mettersi momentaneamente da parte e fare in modo di dare all’Universo il permesso di operare per il nostro massimo bene.

‘L’Uguaglianza dei Miracoli‘ è un testo suddiviso in 12 parti ed è uno dei capitoli tratto da “Un Corso in Miracoli”.

I Miracoli sono possibili per coloro che credono nel Potere Divino.

1.

Quando nessuna percezione si frapporrà tra Dio e le Sue creazioni, o tra i Suoi bambini e le loro, la conoscenza della creazione dovrà continuare per sempre. 2.I riflessi che tu accetti nello specchio della tua mente nel tempo portano solo l’eternità più vicino o più lontano. 3.Ma l’eternità stessa è completamente oltre il tempo. 4.Protenditi fuori dal tempo e toccala con l’aiuto del suo riflesso in te. 5.Ed è certo che passerai dal tempo alla santità, come è certo che il riflesso della santità inviterà ciascuno a mettere completamente da parte la colpa. 6.Rifletti qui la pace del Cielo e porta questo mondo al Cielo. 7.Perché il riflesso della verità attrae tutti alla verità e, non appena vi entrano, essi si lasciano alle spalle tutti i riflessi.

2.

In Cielo la realtà è condivisa, e non riflessa. 2.Condividendo il suo riflesso qui, la sua verità diventa la sola percezione che il Figlio di Dio accetta. 3.E così, la memoria di Suo Padre albeggia su di lui ed egli non potrà più essere soddisfatto di altro che della sua realtà. 4.Sulla terra tu non hai alcun concetto di illimitato, poiché il mondo nel quale sembri vivere è un mondo di limiti. 5.In questo mondo non è vero che possa verificarsi qualcosa senza ordine di difficoltà. 6.Il miracolo, pertanto, ha un’unica funzione ed è motivato da un unico Insegnante Che porta le leggi di un altro mondo in questo. 7.Il miracolo è la sola cosa che puoi fare che trascenda l’ordine, essendo basato non sulle differenze, ma sull’uguaglianza.

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3.

I miracoli non sono in competizione e il numero che puoi farne è illimitato. 2.Possono essere simultanei e innumerevoli. 3.Ciò non è difficile da comprendere, una volta che li concepisci assolutamente possibili. 4.Ciò che è più difficile da afferrare è la mancanza di ordine di difficoltà che caratterizza il miracolo come qualcosa che deve provenire da qualche altra parte, non da qui. 5.Dal punto di vista del mondo questo è impossibile.

4.

Forse sei stato consapevole della mancanza di competizione tra i tuoi pensieri che, sebbene possano essere in conflitto, possono avvenire insieme ed in grande numero. 2.Puoi in effetti esserci così abituato, che ti provoca poca sorpresa. 3.Ma sei anche abituato a classificare alcuni dei tuoi pensieri come più importanti, più grandi o migliori, più saggi o più produttivi e di valore di altri. 4.Questo è vero dei pensieri che attraversano la mente di coloro che pensano di vivere separati. 5.Poiché alcuni sono riflessi del Cielo, mentre altri sono motivati dall’ego, che solo apparentemente pensa.

5.

Il risultato è una struttura che si intesse, che cambia, che non riposa mai e non è mai quieta. 2.Salta incessantemente da una parte all’altra dello specchio della tua mente e i riflessi del Cielo non durano che un momento e si offuscano man mano che l’oscurità li nasconde. 3.Dove c’era la luce, l’oscurità la elimina in un istante e strutture alternate di luce e ombra si muovono rapidamente e costantemente nella la tua mente. 4.Il poco di sanità mentale che ancora rimane è tenuta assieme da un senso di ordine che stabilisci tu. 5.Tuttavia, il fatto stesso che puoi far ciò e portare un po’ di ordine nel caos, ti dimostra che non sei un ego e che deve esserci qualcosa di più di un ego in te. 6.Poiché l’ego è caos, e se fosse tutto di te non sarebbe possibile alcun ordine. 7.Ma, sebbene l’ordine che imponi alla tua mente limiti l’ego, limita anche te. 8.Ordinare è giudicare e adattare attraverso il giudizio. 9.Perciò non è una tua funzione, ma una funzione dello Spirito Santo.

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6.

Ti sembrerà difficile imparare che non hai proprio alcun fondamento per mettere ordine nei tuoi pensieri. 2.Lo Spirito Santo insegna questa lezione, dandoti gli esempi splendenti dei miracoli, per mostrarti che il tuo modo di mettere ordine è sbagliato, ma che ti viene offerto un modo migliore. 3.Il miracolo offre esattamente la stessa risposta ad ogni richiesta di aiuto. 4.Non giudica la richiesta. 5.Riconosce semplicemente cos’è, e risponde di conseguenza. 6.Non considera quale richiesta sia più forte, o più grande, o più importante. 7.Puoi domandarti come, a te che sei ancora legato al giudizio, possa essere chiesto di fare ciò che non richiede affatto il tuo giudizio. 8.La risposta è molto semplice. 9.Il potere di Dio, e non il tuo, genera miracoli. 10.Il miracolo stesso non è altro che il testimone che hai il potere di Dio in te. 11.Ecco la ragione per cui il miracolo dà uguale benedizione a tutti coloro che lo condividono ed ecco anche perché ognuno lo condivide. 12.Il potere di Dio è illimitato. 13.Ed essendo sempre del massimo grado, esso offre tutto ad ogni richiesta da parte di chiunque. 14.Non c’è ordine di difficoltà, qui. 15.Ad una richiesta di aiuto viene dato aiuto.

7.

Il solo giudizio implicato è l’unica divisione che lo Spirito Santo fa in due categorie: una d’amore e l’altra di richiesta d’amore. 2.Tu non ti senti al sicuro nel fare questa divisione, poiché sei troppo confuso sia per riconoscere l’amore, sia per credere che tutto il resto non sia altro che una richiesta d’amore. 3.Sei troppo legato alla forma e non al contenuto. 4.Ciò che consideri contenuto non è affatto contenuto. 5.È semplicemente forma e niente altro. 6.Poiché tu non rispondi a quello che un fratello ti offre realmente, ma soltanto alla particolare percezione della sua offerta attraverso la quale l’ego la giudica.

8.

L’ego è incapace di comprendere il contenuto ed è totalmente disinteressato ad esso. 2.Per l’ego, se la forma è accettabile deve esserlo anche il contenuto. 3.Altrimenti attaccherà la forma. 4.Se credi di capire qualcosa delle “dinamiche” dell’ego, lascia che ti assicuri che non ne capisci niente. 5.Perché da solo non potresti comprenderlo. 6.Lo studio dell’ego non è lo studio della mente. 7.Infatti all’ego piace studiare se stesso ed approva pienamente le iniziative di studenti che vogliono “analizzarlo” approvando così la sua importanza. 8.Ma essi non studiano che la forma con un contenuto senza significato. 9.Poiché il loro insegnante è senza senso, anche se attento a nascondere questo fatto dietro a parole pompose e altisonanti, ma che mancano di qualsiasi coerenza quando sono messe assieme.

9.

Ciò è caratteristico dei giudizi dell’ego. 2.Separatamente sembrano essere validi, ma mettili assieme, e il sistema di pensiero che deriva dall’unirli è incoerente e profondamente caotico. 3.Poiché la forma non è abbastanza per il significato e la soggiacente mancanza di contenuto rende impossibile un sistema coerente. 4.La separazione resta perciò la condizione scelta dall’ego. 5.Poiché nessuno da solo può giudicare veramente l’ego. 6.Ma quando due o più si uniscono per cercare la verità, l’ego non può più difendere la sua mancanza di contenuto. 7.La loro stessa unione dice loro che non è vero.

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10.

È impossibile ricordare Dio in segreto e da soli. 2.Perché ricordarLo significa che non sei solo e sei disposto a ricordarlo. 3.Non tenere per te stesso alcun pensiero, poiché nessun pensiero che hai è per te stesso. 4.Se vuoi ricordare tuo Padre, lascia che lo Spirito Santo metta ordine nei tuoi pensieri e dia solo la risposta con cui Egli ti risponde. 5.Tutti cercano l’amore come fai tu, ma non lo sanno, a meno che non si uniscano a te nel cercarlo. 6.Se intraprendete la ricerca assieme, portate con voi una luce così potente che viene dato significato a ciò che vedete. 7.Il viaggio solitario fallisce, poiché ha escluso ciò che vuol trovare.

11.

Come Dio comunica allo Spirito Santo in te, così lo Spirito Santo traduce le Sue comunicazioni attraverso di te affinché tu possa comprenderle. 2.Dio non ha comunicazioni segrete, perché tutto di Lui è perfettamente aperto e liberamente accessibile a tutti dal momento che è per tutti. 3.Nulla vive nel segreto e ciò che vuoi nascondere allo Spirito Santo è nulla. 4.Ogni interpretazione che fai di un fratello è senza senso. 5.Lascia che lo Spirito Santo te lo mostri ed insegni ad entrambi il suo amore e la sua richiesta di amore. 6.Né la sua mente, né la tua contengono più di questi due ordini di pensiero.

12.

Il miracolo è il riconoscimento che ciò è vero. 2.Dove c’è amore, tuo fratello deve dartelo a causa di ciò che è. 3.Ma dove c’è una richiesta d’amore tu devi darlo a causa di ciò che tu sei. 4.Ho detto in precedenza che questo corso ti insegnerà a ricordarti ciò che sei, ripristinandoti alla tua identità. 5.Abbiamo già imparato che questa identità è condivisa. 6.Il miracolo diventa il mezzo attraverso il quale condividerLa. 7.La riconoscerai dando la tua identità ovunque Essa non venga riconosciuta. 8.E Dio Stesso, Che vuole essere con Suo Figlio per sempre, benedirà ogni riconoscimento di Suo Figlio con tutto l’Amore che nutre per lui. 9.E il potere di tutto il Suo Amore non sarà assente da ogni miracolo che tu offrirai a Suo Figlio. 10.In che modo, quindi, può esserci un qualsiasi ordine di difficoltà tra loro?

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